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I Farnese tra Roma, Parma e Napoli: una storia archivistica. Dispersioni, perdite e prospettive per la ricerca Mostra a grandezza intera

 
 

Informazioni

I Farnese tra Roma, Parma e Napoli: una storia archivistica. Dispersioni, perdite e prospettive per la ricerca

Concetta Damiani, Pierluigi Feliciati

Disponibilità: disponibile

14,25 €

Prezzo ridotto!

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15,00 €

Note sul testo
Le fortunose vicende degli archivi di una dinastia laziale di importanza europea come i Farnese sono emblematiche della rilevanza in Italia delle dispersioni e perdite. Le carte farnesiane, in seguito all'estinzione della famiglia nel 1731, da Parma furono interamente trasferite a Napoli insieme al prezioso patrimonio antiquario, librario e artistico per iniziativa di don Carlos di Borbone.
Dopo il 1748 gli archivi dei Farnese tornarono in parte a Parma, mentre nella capitale partenopea restarono migliaia di fasci, il diplomatico e tutte le altre collezioni. Tra XIX e XX secolo le carte furono oggetto - a Parma come a Napoli - di radicali modifiche e integrazioni della struttura originaria. Inoltre, subirono importanti perdite durante il  secondo conflitto mondiale a Napoli nel 1943 e a Parma l'anno successivo. Attualmente, nei due istituti di conservazione, ciò che è rimasto degli archivi dei Farnese è stato in buona parte recuperato e sono state avviate attività di descrizione e ricomposizione.
Oltre a offrire un quadro diacronico dettagliato della situazione delle carte farnesiane, il volume intende porre alcune questioni metodologiche. La multidimensionalità della provenienza e la inevitabilità delle delocalizzazioni costringono ad adottare uno sguardo extra-locale, che richiede approcci descrittivi innovativi e integrati tra istituti archivistici, attivando al tempo stesso opportuni collegamenti tra questi e gli altri istituti culturali, con il cui patrimonio le storie sono spesso intrecciate.

Note sull'Autrice e sull'Autore

Concetta Damiani è ricercatrice di archivistica presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli".

Pierluigi Feliciati è professore di archivistica e scienze documentali presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e Turismo dell'Università di Macerata.

Indice
Prefazioni
Giulio Sodano, Dallo spazio farnesiano allo spazio borbonico-farnesiano
Federico Valacchi, Un policentrismo itinerante: vita, viaggi e meraviglie degli archivi farnesiani

1 Introduzione

1. I Farnese e la formazione dei loro archivi
1.1 Le origini della famiglia
1.2 Paolo III e la fortuna europea dei Farnese
1.3 Il ducato di Parma e Piacenza: vicende della dinastia e ordinamento istituzionale
1.4 Tra norme positive e problemi di gestione: l’archivio ducale e gli archivi farnesiani confluiti a Parma

2. Il trasferimento a Napoli (1734-1736)

2.1 Il contesto storico
2.2 Quel che parte da Parma
2.3 Il patrimonio farnesiano a Napoli
2.3.1 Le collezioni d’arte, la statuaria antica e le monete
2.3.2 La biblioteca farnesiana
2.3.3 Gli archivi e le dinamiche del trasferimento

3. Gli archivi farnesiani a Napoli (1736-1943)

3.1 Il nuovo Regno e il valore degli archivi
3.2 Gli archivisti al lavoro
3.3 Le carte farnesiane a Roma

4. Gli archivi farnesiani a Parma (1749-1944)

4.1 Il ritorno parziale a Parma (1749-1789)
4.2 Gli archivisti al lavoro
4.3 Le istanze parmigiane sul ritorno delle carte farnesiane

5. Dalle perdite della Seconda guerra mondiale a oggi

5.1 A Parma
5.1.1 I bombardamenti della Pilotta del 1944
5.1.2 Gli interventi degli archivisti del dopoguerra
5.2 A Napoli
5.2.1 Le carte “bruciate” a San Paolo Belsito
5.2.2 Gli interventi degli archivisti del dopoguerra

Conclusioni e prospettive
 
Bibliografia

Fonti archivistiche citate

Strumenti

1. Repertorio degli strumenti di ricerca oggi disponibili
2. Principali inventari ed elenchi relativi ai trasferimenti dell’archivio farnesiano da Parma e Napoli e poi da Napoli a Parma (XVIII-XIX)
REDATTI A PARMA
ASPR, Inventari, n. 272.2a, 1736
Archivio di Stato di Parma, Inventari, n. 272.02b, 1736
ASPr, Inventari, n. 272.03a, 1749, maggio 20 – 1750, aprile 10 redatti a napoli
Archivio di Stato di Napoli, Archivio Farnesiano, b. 2115.8, 1787
Archivio di Stato di Napoli, Archivio Borbone, b. 719.15, 1789, maggio 4
Archivio di Stato di Napoli, Archivio Farnesiano, b. 1853.II.XIII, s.d.

Appendice

Laura Bandini, Tra le carte della famiglia dei conti Sanvitale

  • Codice ISBN (print) 978-88-6056-947-9
  • Codice ISBN (PDF) 978-88-6056-948-6
  • Numero pagine 388
  • Formato 14x21
  • Anno 2024
  • Editore ©2024 Concetta Damiani, ©2024 Pierluigi Feliciati
  • Creative Commons BY-SA 4.0
Bibliothecae.it
Eum Redazione

di Stefano Gardini, Bibliothecae.it, 14 (2025), 1, 278-282, DOI <10.6092/issn.2283-9364/22257>

Credo di non essere il solo ad aver a lungo pensato che, come scrive Isabella Zanni Rosiello, quella degli archivi «è una storia che non di rado rimane nascosta» che, se svelata, «sembra interessare pochi addetti ai lavori» (Archivi e memoria storica, Bologna 1987, p. 44). Tutte le opinioni e le convinzioni prima o poi devono essere messe in discussione e in qualche modo aggiornate, riviste o addirittura superate, anche quelle più granitiche.
Credo che il volume di cui si scrive oggi possa rappresentare un concreto passo avanti in questo percorso dialettico. Dovremmo forse cominciare a convincerci che la storia degli archivi possa trovare nel mondo di oggi una sua dimensione più inclusiva, rispetto a pubblici fino a qualche tempo fa inimmaginabili. Non mi riferisco a quell’archival turn che negli ultimi decenni ha favorito ricerche e pubblicazioni sul tema, spesso con la legittima ambizione di costruire quadri di una certa ampiezza ed estensione cronologica, come per contribuire ad una storia sociale della produzione, tenuta e conservazione documentaria. Ho piuttosto in mente il ruolo che può essere giocato da singole storie di specifici archivi quelle che, appunto, noi archivisti solitamente ricostruiamo a margine dell’attività di riordinamento e che dispensiamo nelle pagine dell’introduzione di un inventario, con parsimonia, dopo una severa selezione informativa volta a raggiungere un buon equilibrio tra completezza ed efficacia. Questo volume però non è un inventario, sebbene in qualche modo sia – ma lo si vedrà oltre – uno strumento di ricerca; non è neppure una monografia storica sui Farne-se, una delle famiglie principesche più importanti della storia d’Italia. Per afferrarne la novità occorre presentarne la struttura e i contenuti…

https://bibliothecae.unibo.it/article/view/22257/19782

 
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