«Un’esperienza di scrittura collettiva è un percorso di sorprese.
Fai scoperte ad ogni passo, su modi e contenuti, su te stessa e sul mondo che
spesso hai rischiato di vivere distratta. Spalla a spalla, impari a vedere
moltiplicando i punti di vista e a trovare la parola giusta perché nessuno di
essi vada perduto. Vedi di più, vedi meglio.
La tua comprensione si distende, e cerchi di condividerla.
Impari anche a trattenerti, senza che questo diventi frustrazione.
Impari che far spazio all’altro consente al mondo di offrirti tutta la sua
pienezza. Non meno, ma meglio.
Forse si va più lente, ma insieme si va più lontano, e anche più in profondità.
Forse non tutti siamo nati scrittori, siamo però nati tutti narratori.
E per raccontare noi stesse, che poi significa esistere, abbiamo bisogno di
parole in prestito, e di essere accolte in molte storie. Scriverne è insieme
restituire e ricevere, in una generatività che ne coltiva nuove possibilità di
racconto.
Non è cosa semplice, scrivere insieme.
Sappiamo bene che, una volta che si è detto “insieme”, non si è ancora detto
tutto. Non è possibile, mai, non essere “insieme”, da quando si viene al mondo.
Eppure anche lo si impara, lo si sceglie, lo si pratica in mille maniere.
Ha bisogno di fiducia, l’essere “insieme” – anche se si fa rischio; vive di
perdono – anche se è impossibile; si nutre di gratitudine – che impegna alla
speranza non meno che alla protesta.
Accade allora, mentre lo si pratica, che il comune come bene si faccia
rigenerazione, nello smagliante splendore di un proprio che più lo si
condivide, più si fa unico.
Non solo sorprese, quindi.
Un percorso di scrittura collettiva è un percorso di meraviglia...»
Postfazione, Carla Danani
Titolo
Quattro storie a più mani
Sottotitolo
Racconti di scrittura collettiva
Pagine
64
Anno di edizione
2026
Editore
EUM Edizioni Università di Macerata
Collana
Monografie fuori collana
Supporto
Digitale
Formato
E-ISBN
979-12-5704-096-3
Condizioni di vendita
Open Access