La produzione storiografica di Tacito fornisce una straordinaria
testimonianza sul mondo di Roma antica nei primi decenni dell’impero. Lo
storico, tuttavia, per meglio inquadrare i fatti di volta in volta
descritti o per fornire loro dei precedenti, non manca di disseminare la
narrazione di numerosi riferimenti all’epoca repubblicana. Tali
digressioni, dall’estensione e dall’accuratezza sempre diverse, rivelano
spesso, da parte di Tacito, una conoscenza dettagliata e corretta dei
fatti di Roma repubblicana e più in particolare delle sue istituzioni e
dei suoi organi di governo. Il volume vuole allora approfondire ed
esplorare questo aspetto poco indagato della storiografia tacitiana, per
contribuire alla conoscenza di uno dei più grandi storici che
l’antichità ci abbia restituito.
Sezione I. Tacito e le leges di Roma repubblicana Capitolo primo. Leges e ius nella prospettiva tacitiana: da Romolo ai principes 1.1 La storia della res publica come una storia della legge 1.2 L’età dell’oro 1.3 Tra Cicerone e Tacito 1.4 Re e leggi secondo Tacito 1.5 La fine della monarchia e la nascita della repubblica
Capitolo secondo. Le leggi delle XII tavole 2.1 Finis aequi iuris 2.2 Il fenus come creberrima causa seditionum discordiarumque
Capitolo terzo. Lex de maiestate 3.1 Un crimen novum 3.2 Seditio e maiestas 3.3 Crimen maiestatis e perduellio 3.4 Sulla fonte di Tacito
Sezione II. Tacito e le istituzioni di Roma repubblicana Capitolo quarto. L’origine della questura 4.1 Sull’origine della questura 4.2 La questura a metà del V secolo a.C. 4.3 La questura in Tacito 4.4 Le misure promulgate da Claudio a carico della questura
Capitolo quinto. La praefectura urbi 5.1 L’origine della praefectura urbi
Capitolo sesto. Sulle prerogative giudiziarie dei cavalieri: dai Gracchi ai procuratores di età claudia 6.1 Il senatus consultum del 53 e le prerogative dei procuratores 6.2 Sulle prerogative giudiziarie dei cavalieri in epoca repubblicana 6.3 Leges Serviliae
Sezione III. Sallustio e Tacito: riflessioni su Roma repubblicana Capitolo settimo. Tra concordia e dissensiones: riflessioni sulla repubblica in Sallustio e Tacito 7.1 Da Sallustio a Tacito: gli excursus 7.2 La storia di Roma repubblicana tra concordia e dissensiones 7.3 Sallustio modello di Tacito? 7.4 Ancora sul finis aequi iuris
Sezione IV. Claudio come fonte di Tacito Capitolo ottavo. Tacito su Roma arcaica: la vicenda di Porsenna 8.1 Differenti esiti per l’episodio di Porsenna 8.2 Il vicus Tuscus e tradizioni ad esso collegate 8.3 Il tempio di Giove Ottimo Massimo 8.4 Tradizioni etrusche e fonti tacitiane
Federico Russo è Professore Associato in Storia romana presso
l’Università degli Studi di Milano. Allievo del corso ordinario e poi
del corso di perfezionamento della Scuola Normale Superiore di Pisa, è
stato visiting scholar presso le Università di Oxford e Liegi e
wissenschaftlicher Mitarbeiter e Projektleiter presso le Università di
Costanza e di Vienna. È autore delle monografie: Pitagorismo e
spartanità: elementi politico-culturali tra Taranto, Roma ed i Sanniti
alla fine del IV secolo a.C. (Campobasso 2007); L’odium regni a Roma tra
realtà storica e finzione storiografica (Pisa 2015); Diplomazia e
propaganda a Roma ai tempi delle guerre d’oltremare (Milano 2018);
Suffragium. Magistrati, popolo e decurioni nei meccanismi elettorali
della Baetica romana (Milano 2019).