«Saluti di mare. Il cerimoniale marittimo in età moderna è costituito da tutto quell’insieme di norme, codificate in parte dai trattati e più in generale dalla consuetudine, che regolano l’incontro tra due navi di rango in mare o tra le navi e le fortezze al momento dell’ingresso in porto. Le cerimonie di saluto reciproco vengono generalmente praticate facendo ricorso all’artiglieria. Vi sono poi altri atti, come abbassare le vele o ammainare la bandiera, che rappresentano invece un gesto di sottomissione maggiore preteso dal superiore nei confronti dell’inferiore. Negli incontri di più natanti anche le questioni di precedenza e la posizione in cui disporsi assume un significato preciso, come per esempio nei casi in cui si riuniscono più squadre di galere. Allo scopo di performare questo rituale vengono utilizzati principalmente la bandiera e il cannone, mezzi di cui i bastimenti si servono per comunicare a distanza, che finiscono per assumere, oltre allo scopo pratico, un utilizzo simbolico. Del resto, bandiera e cannone avevano già un utilizzo simbolico in altri ambiti, basti pensare alle regole di ingaggio o a quelle di definizione di spazi giurisdizionali, come la cannon shot rule.
La ritualità legata al mare include molti altri aspetti, oltre a quello dei saluti: si pensi allo sposalizio del mare di Venezia o più in generale a processioni e salve tributate a particolari luoghi sacri, come il santuario della Madonna di Montenero sopra Livorno. La specificità del cerimoniale marittimo consiste nel fatto che rappresenta, analogamente ai rituali cittadini e di corte, un linguaggio per esprimere rapporti di forza. Ogni nave, e ogni piazzaforte marittima, ha l’obbligo di salutare in base al rango proprio e dello Stato che rappresenta. L’arrivo di reali, ammiragli, ambasciatori in un porto straniero è salutato infatti dalla fortezza con un diverso rituale, e con un ben preciso numero di spari, a seconda dello status del personaggio coinvolto e dei rapporti diplomatici e gerarchici che intercorrono tra lo Stato di cui è rappresentante e lo Stato che lo accoglie…»
Il cerimoniale marittimo: linguaggio condiviso e terreno di scontro nell’Europa del XVII secolo. Introduzione al fascicolo, di Annalisa Biagianti
Titolo
PROPOSTE E RICERCHE N. 93
Sottotitolo
Rivista di storia economica e sociale An Italian Journal of Social and Economic History Anno XLVII - estate/autunno 2024
Autori
Andrea Addobbati, Matteo Aiani, Fabio Bettoni, Annalisa Biagianti, Maela Carletti, Francesco Giuliani, Maxime Morel, Marco Moroni, Vanessa Sabbatini
Pagine
Anno di edizione
2025
Editore
EUM Edizioni Università di Macerata
Collana
Proposte e ricerche
Supporto
Cartaceo
Formato
Brossura
Prezzo
23.00
Supporto
Digitale
Formato
Condizioni di vendita
Open Access