«Nel diritto internazionale originario l’uso della forza armata
da parte degli Stati, e persino la guerra consistente in un impiego massiccio
della violenza accompagnato dal c.d. animus bellandi, cioè dall’intento di
distruggere le capacità di difesa dell’avversario, di debellarlo, erano leciti.
La guerra conduceva solo alla sostituzione delle regole del diritto
internazionale di guerra a quelle del diritto internazionale di pace. Invero la guerra, per quanto apparentemente in contraddizione
con lo stesso concetto di diritto, risultava congeniale all’ordinamento di una
comunità, come quella internazionale, priva di qualsiasi autorità superiore ai
consociati, gli Stati sovrani, quale si presentava all’indomani della pace di
Westfalia del 1648. Questa, consistente nei due Trattati di Osnabrück e di Münster,
aveva posto fine alla Guerra dei trent’anni, iniziata a seguito della
“defenestrazione di Praga”, quando, il 23 maggio 1618, alcuni rappresentanti imperiali
furono gettati dalle finestre del castello cittadino. La pace di Westfalia
aveva sancito la definitiva rottura dell’unità religiosa e politica in Europa,
sulla quale si fondavano l’autorità del Papa e quella dell’Imperatore, dando
vita alla moderna comunità di Stati collocati su un piano di pari sovranità…»
Capitolo primo. Il divieto della forza e le sue eccezioni
Capitolo secondo. La soluzione delle controversie internazionali
Capitolo terzo. Il sistema di sicurezza collettiva delle Nazioni Unite
Riferimenti bibliografici
Ugo Villani. Breve profilo
Leo Lectures
Ugo Villani è professore emerito di Diritto internazionale
dell’Università di Bari “Aldo Moro” e docente nel Master “Esperti in politica e
in relazioni internazionali” della LUMSA di Roma e nel Master in “Tutela internazionale
dei diritti umani” dell’Università di Roma “La Sapienza”. Già Presidente della
Società Italiana di Diritto Internazionale e di Diritto dell’Unione Europea e
del Consiglio scientifico dell’Istituto di Diritto internazionale della pace
“Giuseppe Toniolo” di Roma. È componente del Comitato consultivo dell’Unione forense
per la tutela dei diritti umani e del Comitato scientifico di numerose riviste.
È stato ordinario di Diritto internazionale nell’Università di Bari, ordinario
di Diritto dell’Unione europea nell’Università di Roma “La Sapienza” e
ordinario di Diritto internazionale nella LUISS “Guido Carli” di Roma. Nel 2001
ha tenuto un corso nell’Académie de Droit International dell’Aja. Condirettore
della collana “Studi di diritto internazionale”, editore Giappichelli, Torino,
e della rivista e della collana “Studi sull’integrazione europea”, editore Cacucci,
Bari. È autore di oltre trecento pubblicazioni scientifiche, tra le quali i
manuali Lezioni di diritto internazionale, II edizione, 2023, Istituzioni di
Diritto dell’Unione europea, VII edizione, 2024, entrambi editore Cacucci,
Bari, e Diritto internazionale privato: profili generali, II edizione, Edizioni
Scientifiche Italiane, Napoli, 2024. Ha scritto anche il libro di narrativa “Sul
viale e dintorni”, Cacucci, Bari, 2023. È stato insignito di numerosi premi e
riconoscimenti per l’attività didattica e scientifica svolta, in particolare,
nei temi della pace, dei diritti umani e dell’integrazione europea, tra i quali
il Sapienza Human Rights Award 2024.