A Fermo incontro con Matilde Morrone Mozzi e Rosa Marisa Borraccini
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“Scrittura e lettura come rivelazione” è il titolo dell’incontro che la Sala lettura della Biblioteca Romolo Spezioli di Fermo ospiterà venerdì 13 febbraio alle 17.30.
Matilde Morrone Mozzoni dialogherà con Rosa Marisa Borraccini a partire dal libro In questa casa c’è un segreto. Lettura junghiana di dimore fiabesche.

In questa casa c’è un segreto, di Matilde Morroni Mozzi, poggia, come ogni casa, su fondamenta: motivi e temi della psicologia del profondo di C. G. Jung vengono qui rivisitati narrativamente e corredati da brani attinti dal patrimonio fiabesco.
L’eroe di fiaba, disperso o rifugiato nel bosco, si imbatte nel suo vagare in casupole o magioni in cui trova provvisoria accoglienza. Si pongono queste dimore non come puri luoghi geografici, ma rappresentazioni simboliche: immaginari punti d’arresto, luoghi di sosta in cui il cammino di chi è per via momentaneamente si interrompe, decisive al volto di chi vi transita, al suo disegno o progetto di sé. Da lì uscirà trasformato.
La lezione delle fiabe è presentata sotto un duplice punto di vista, come se contenesse fin dall’inizio anche il suo opposto. Interroga il viandante su se stesso, e con lui anche noi che leggiamo. Dice: “Ti sei fatto questa domanda?”. Apertura a un gioco di temi che racchiudono altri temi per un possibile itinerario interiore.

Matilde Morrone Mozzi vive a Fermo, ha svolto la sua attività di ricercatrice e docente presso le università di Macerata e Urbino. Tra le sue pubblicazioni: Luoghi del desiderio. Percorsi dell’individuazione personale, Cittadella Editrice 2002; Sversi (volume di poesie e racconti, eum 2014); Bestiario. Libro degli animali simbolici in C.G. Jung (eum 2015) e Il segreto di Augusta (con Maria Letizia Perri, Zefiro 2022).