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La Guinea Equatoriale View full size

 
 

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La Guinea Equatoriale

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Note sul testo

La Guinea Equatoriale è un paese dell’Africa subsahariana di ridotte dimensioni e caratterizzato da un territorio estremamente frammentato, da una ricca ma precaria biodiversità, da forti contrasti etnici e squilibri sociali, così come da una vertiginosa trasformazione delle infrastrutture e degli insediamenti. Alla soglia del XXI secolo, è passata da un’economia di sussistenza, poggiata sullo sfruttamento delle risorse forestali e sulle coltivazioni di cacao e di caffè, a un’economia focalizzata unicamente sull’estrazione d’idrocarburi.
Oggi, con un PIL pro capite tra i più alti del pianeta, la popolazione si trova a soffrire altissimi gradi di povertà, con indicatori sociali di sanità, scolarizzazione, mortalità infantile e speranza di vita tra i più bassi al mondo. Quarant’anni di governi autoritari hanno frustrato le speranze di libertà nate nel 1968, con l’indipendenza dalla Spagna. Complici gli interessi commerciali e la sete mondiale di petrolio, una ristretta corte famigliare esercita una sorta di nuovo colonialismo tribale e sembra aver sequestrato lo Stato per utilizzarlo come patrimonio personale.

Note sull'autore

Paolo Rovati è docente di Geografia Politica ed Economica e di Geografia della Globalizzazione presso l’Università degli Studi di Macerata. Ha insegnato per anni nelle scuole italiane all’estero di Madrid e di Buenos Aires. È responsabile scientifico per l’area iberica e latinoamericana della rivista «Annali di Ricerche e Studi di Geografia» ed è membro di AGEAL Grupo de Trabajo de América Latina de la Asociación de Geógrafos Españoles. Gli scritti scientifici gli hanno valso l’attribuzione da parte dell’Accademia Nazionale dei Lincei del Premio «Carmelo Colamonico»; per essersi distinto nel dominio de la ciencia geográfica è stato designato Socio Correspondiente di GÆA Sociedad Argentina de Estudios Geográficos; nell’ambito del Premio Nazionale di Letteratura Naturalistica «Parco Majella», per la cura del volume Ôikos: la radice comune di economia e di ecologia (eum, 2012), gli è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Indice
Introduzione

Il territorio e la storia
Una geografia complessa
Dalla scoperta all’indipendenza
Sotto gli Nguema
Relazioni internazionali e diritti umani

I quadri ambientali
La regione insulare
La regione continentale
I fattori climatici
La difesa dell’ambiente naturale

La popolazione
Dai censimenti alle stime
La densità e la distribuzione degli abitanti
Gli indicatori sociali
I mezzi di comunicazione di massa ed il peso della censura
La composizione etnica della popolazione
La popolazione di Malabo
I contrasti etnici
L’influenza missionaria nei culti religiosi
La ricchezza linguistica

Le forme di insediamento
I villaggi rurali
Gli insediamenti urbani
Le città pianificate e lo sviluppo edilizio

Le dinamiche economiche
Economia parassitaria e iniquità sociale
Agricoltura, allevamento, pesca
Lo sfruttamento delle foreste
Le risorse petrolifere
Le infrastrutture viarie, aeroportuali e portuali
Le attività manifatturiere
La produzione di energia elettrica
Le attività commerciali

Un futuro complesso e incerto

Bibliografia

Sitografia

Note
torrossastore Casalini site for e-commerce: http://digital.casalini.it/9788860563941

  • Autore/i Rovati Paolo
  • Codice ISBN (print) 978-88-6056-394-1
  • Linea Editoriale eum x
  • Numero pagine 153
  • Formato 14,5x20,5
  • Anno 2014
  • Editore © 2014 eum edizioni università di Macerata
Ambiente Società Territorio
Eum Redazione

Di Peris Persi, Recensioni e segnalazioni, Ambiente Società Territorio, Fasc. 1, 2016, p. 48.

Un titolo, così conciso e stringato, manifesta subito l'intento dell'autore che, nel sollevare il velo del silenzio su un paese africano davvero singolare, ne vuole fornire un quadro complessivo senza timore di denunciarne le contraddizioni, interne ed esterne. La singolarità risiede non tanto nella sua modesta estensione, di poco superiore ad una grande regione italiana, e neppure nella sua frammentazione tra porzione continentale e quelle insulari, quanto nei suoi squilibri sociali e politici per la presenza di un regime politico tra i più dispotici e arretrati. Ma più ancora nell'impennata del PIL come conseguenza dal salto da una economia di sussistenza e piantagione (caffè, cacao) ad una basata sull'estrazione di idrocarburi. Mentre le piaghe del sottosviluppo permangono e anzi si aggravano la Guinea Equatoriale è diventata il terzo grande produttore di petrolio dell'Africa subsahariana, il che la pone ai primi posti delle graduatorie mondiali del PIL: un vero paradosso che conferma quanto tale indicatore economico, tanto utilizzato ed osannato, sia inadeguato ed ingannevole se non lo si accompagna e confronta con lo sviluppo umano.
Studiare questo paese, piccolo, polimerico, conflittuale, ma con estesi giacimenti offshore e con ambigui rapporti internazionali, quindi costituisce un gesto di coraggio che fa onore all'autore, docente di Geografia politica ed Economica dell'Università di Macerata e presidente della sezione Aiig-Marche.
Le osservazioni e considerazioni si snodano con lineare chiarezza, con stile intrigante, quasi una conversazione geografica sapientemente tessuta col lettore. In essa si tiene conto degli apporti, non numerosi, di precedenti studiosi come Manuel Terán e della letteratura internazionale, soprattutto in lingua spagnola. Lo stesso vale per le fonti statistiche e le rare cartografie, opportunamente rielaborate dall'A. Ne è derivato un profilo a tutto tondo della Guinea Equatoriale, scritto con passione e rigore, piacevole alla lettura e convincente. È un esempio di come si può fare un'eccellente letteratura geografica che, nel valorizzare metodi e strumenti propri della disciplina, riesce ad avvicinare e coinvolgere il vasto pubblico, suscitando interesse ed empatie: una condizione purtroppo rara nel panorama nazionale.

 
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