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  • Sharper Night 2020. Notte Europea dei Ricercatori


    Venerdí 27 novembre 2020 torna, contemporaneamente in tutta Europa, la Notte Europea dei Ricercatori.

    Quest'anno l'appuntamento, spostato dal tradizionale ultimo venerdì di settembre al 27 novembre per l'emergenza Covid-19, sarà dedicato al tema della sostenibilità e si terrà prevalentemente online, mantenendo il carattere di immediatezza, informalità e approfondimento rigoroso che in questi anni ha caratterizzato SHARPER.  L'Università di Macerata è pronta a partecipare attraverso Sharper - SHAring Researchers’ Passion for Evolving Responsibilities, progetto nazionale finanziato dalla Commissione Europea all’interno del Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione HORIZON 2020. In attesa del 27 novembre alcuni video sono già on line.

    In particolare le eum edizioni università di macerata propongono la presentazione di due volumi:

    Arianna Fermani presenta il libro Vita felice umana: «"Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta dagli esseri umani". Scrive così Platone, nella sua Apologia di Socrate.
    Che senso ha mettersi all’ascolto delle parole dei classici, oggi, dopo più di 2500 anni? In realtà i classici hanno ancora qualcosa da dirci, sia nel senso di “dire a noi”, sia nel senso di “dire di noi”.
    Per dirla Con Nietzsche: proprio perché sono partito da lontano, dico dai greci, ho fatto un balzo più lontano degli altri.
    Ad Aristotele, nello specifico, dobbiamo le distinzioni disciplinari alla base della nostra stessa epistemologia. Il Filosofo inizia la sua Etica Nicomachea parlando di tecnica, e dedica alla scienza e alla sapienza, considerata una delle virtù intellettuali e dunque una delle capacità umane più elevate, pagine memorabili. Tuttavia egli ritiene necessaria una limitazione di queste capacità, o per meglio dire, un adeguato inquadramento delle stesse come parte di quell’ intero che è la vita buona, bella, felice.
    Gli antichi ci insegnano che una vita felice ha bisogno di espandersi in molte direzioni, che dobbiamo guardare in alto, esercitare la sapienza, la scienza, ma anche, vivere da “esseri umani”, riconoscendo i nostri limiti e tenendo costantemente conto di essi.
    Per viver bene, forse, basterebbe far risuonare il termine stesso “filosofia”, probabilmente coniato dallo stesso Pitagora, ad indicare la consapevolezza che abbiamo sempre nuovamente e da altre prospettive, da cercare, da domandare, da interrogarci.
    In questo senso gli antichi ci invitano ad allargare l’orizzonte delle domande più che a cercare risposte, senza lasciarci scoraggiare dal fatto che la verità è sempre da costruire e da ricostruire nuovamente, e da costruire insieme.
    E se domandare è più difficile che rispondere, non ci si deve scoraggiare, perché le cose belle sono difficili e perché la domanda, la ricerca, inesauribile (visto che il sapere assoluto non è e non sarà mai alla nostra portata), è contemporaneamente un vincolo e un’opportunità.
    In questo senso va recuperata anche la figura di Socrate, emblema della filosofia, affamato di sapere, ricercatore incessante, cultore della domanda: "Baratterei tutta la mia tecnologia per una serata con Socrate" (Steve Jobs)». Arianna Fermani

    Roberto Mancini presenta Filosofia della salvezza: La possibilità che la vita dell’umanità e del pianeta sia salva è un’urgenza storica. La società globale è imprigionata da logiche di potere che rischiano di dare corso a un sistema di autodistruzione collettiva. Il libro Filosofia della salvezza. Percorsi di liberazione dal sistema di autodistruzione (eum, 2019) propone un viaggio nella filosofia della salvezza a chi cerca un’alternativa liberante oltre la rassegnazione o il mero rimando all’aldilà.
    Il tema di solito è ritenuto tutt’al più oggetto di preghiera. Ma non viene assunto come questione per il pensiero. Nel testo esso è approfondito nei suoi molteplici significati, riferibili non solo alla sopravvivenza, ma anche alla salvezza interiore, esistenziale, etica ed escatologica. Viene così chiarito come passi dall’idea di salvezza l’accesso per riconoscere sia la verità e il senso della vita, sia il valore del cammino dell’umanità come comunità solidale.
    In questa prospettiva si sviluppa un dialogo con Martin Buber, Emmanuel Levinas, Aldo Capitini, María Zambrano, Ernst Bloch, Etty Hillesum e Karl Jaspers. Dalla rielaborazione dei loro contributi affiora un orizzonte teoretico inedito, che sollecita l’intelligenza di chi abbia il coraggio di desiderare il futuro agendo di conseguenza.

    Guarda i video

    2020-11-23 10:53:32