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  • Le eum a FermHAmente con Arianna Femani e Roberto Mancini


    Per la prima volta le eum edizioni università di macerata partecipano a FermHAmente, il Festival della Scienza di Fermo, dedicato quest’anno al tema dell’Ecoscienza. Dal 12 al 18 ottobre nel sito della manifestazione è prevista la pubblicazione di decine di laboratori, conferenze e contenuti sia in live streaming che offline.

    In particolare venerdì 16 ottobre Arianna Fermani presenta il libro Vita felice umana, edito di recente dalle eum: «"Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta dagli esseri umani". Scrive così Platone, nella sua Apologia di Socrate.
    Che senso ha mettersi all’ascolto delle parole dei classici, oggi, dopo più di 2500 anni? In realtà i classici hanno ancora qualcosa da dirci, sia nel senso di “dire a noi”, sia nel senso di “dire di noi”.
    Per dirla Con Nietzsche: proprio perché sono partito da lontano, dico dai greci, ho fatto un balzo più lontano degli altri.
    Ad Aristotele, nello specifico, dobbiamo le distinzioni disciplinari alla base della nostra stessa epistemologia. Il Filosofo inizia la sua Etica Nicomachea parlando di tecnica, e dedica alla scienza e alla sapienza, considerata una delle virtù intellettuali e dunque una delle capacità umane più elevate, pagine memorabili. Tuttavia egli ritiene necessaria una limitazione di queste capacità, o per meglio dire, un adeguato inquadramento delle stesse come parte di quell’ intero che è la vita buona, bella, felice.
    Gli antichi ci insegnano che una vita felice ha bisogno di espandersi in molte direzioni, che dobbiamo guardare in alto, esercitare la sapienza, la scienza, ma anche, vivere da “esseri umani”, riconoscendo i nostri limiti e tenendo costantemente conto di essi.
    Per viver bene, forse, basterebbe far risuonare il termine stesso “filosofia”, probabilmente coniato dallo stesso Pitagora, ad indicare la consapevolezza che abbiamo sempre nuovamente e da altre prospettive, da cercare, da domandare, da interrogarci.
    In questo senso gli antichi ci invitano ad allargare l’orizzonte delle domande più che a cercare risposte, senza lasciarci scoraggiare dal fatto che la verità è sempre da costruire e da ricostruire nuovamente, e da costruire insieme.
    E se domandare è più difficile che rispondere, non ci si deve scoraggiare, perché le cose belle sono difficili e perché la domanda, la ricerca, inesauribile (visto che il sapere assoluto non è e non sarà mai alla nostra portata), è contemporaneamente un vincolo e un’opportunità.
    In questo senso va recuperata anche la figura di Socrate, emblema della filosofia, affamato di sapere, ricercatore incessante, cultore della domanda: "Baratterei tutta la mia tecnologia per una serata con Socrate" (Steve Jobs)». Arianna Fermani

    Il video "Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta dall'essere umano" di Arianna Fermani è disponibile alla pagina https://bit.ly/2T0S del sito del Festival

    Sabato 17 ottobre Roberto Mancini presenta il libro Filosofia della salvezza:La possibilità che la vita dell’umanità e del pianeta sia salva è un’urgenza storica. La società globale è imprigionata da logiche di potere che rischiano di dare corso a un sistema di autodistruzione collettiva. Il libro Filosofia della salvezza. Percorsi di liberazione dal sistema di autodistruzione (eum, 2019) propone un viaggio nella filosofia della salvezza a chi cerca un’alternativa liberante oltre la rassegnazione o il mero rimando all’aldilà.
    Il tema di solito è ritenuto tutt’al più oggetto di preghiera. Ma non viene assunto come questione per il pensiero. Nel testo esso è approfondito nei suoi molteplici significati, riferibili non solo alla sopravvivenza, ma anche alla salvezza interiore, esistenziale, etica ed escatologica. Viene così chiarito come passi dall’idea di salvezza l’accesso per riconoscere sia la verità e il senso della vita, sia il valore del cammino dell’umanità come comunità solidale.
    In questa prospettiva si sviluppa un dialogo con Martin Buber, Emmanuel Levinas, Aldo Capitini, María Zambrano, Ernst Bloch, Etty Hillesum e Karl Jaspers. Dalla rielaborazione dei loro contributi affiora un orizzonte teoretico inedito, che sollecita l’intelligenza di chi abbia il coraggio di desiderare il futuro agendo di conseguenza.

    Il video di Roberto Mancini è disponibile alla pagina https://bit.ly/3lVJz6m del sito del Festival


     

     


     

    2020-10-16 11:09:05