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  • Giornata della memoria: Una voce poetica dal lager. "Versi vissuti" di Edith Bruck


    Al volume Versi vissuti. Poesie (1975-1990) di Edith Bruck, a cura di Michela Meschini (eum, 2018), è dedicato l'incontro Una voce poetica dal lager, che la Società Operaia di Porto San Giorgio ospiterà in occasione della Giornata della memoria domenica 27 gennaio 2019 alle ore 17,30 nella Sala Max Salvadori. Interverrà la prof.ssa Meschini (Università di Macerata) e la voce recitante sarà quella di Milena Pantaloni.

    La locandina dell'evento.

    “Nascere per caso
     nascere donna
     nascere povera
     nascere ebrea
     è troppo
     in una sola vita.”

    Edith Bruck è nata in Ungheria nel 1932. Nel 1944 viene deportata ad Auschwitz insieme ai genitori, a due fratelli e una sorella. Sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, dopo varie peregrinazioni in diversi paesi, tra i quali Israele, si stabilisce nel 1954 in Italia, adottandone la lingua. Nel 1959 pubblica il suo primo romanzo autobiografico Chi ti ama così, con il quale dà inizio alla carriera di scrittrice e alla lunga attività di testimone della Shoah. Seguono i racconti Andremo in città (Lerici, 1962), da cui il marito Nelo Risi trae il film omonimo, e oltre venti opere di narrativa e poesia, fra cui Le sacre nozze (Longanesi, 1969), Mio splendido disastro (Bompiani, 1979), Lettera alla madre (Garzanti, 1988), Nuda proprietà (Marsilio, 1993), L’attrice (Marsilio, 1995), Signora Auschwitz (Marsilio, 1999), Quanta stella c’è nel cielo (Garzanti, 2009), adattato per il cinema da Roberto Faenza, La donna dal cappotto verde (Garzanti, 2012) e La rondine sul termosifone (La nave di Teseo, 2017). È stata tradotta in molte lingue e ha ricevuto vari premi letterari, fra cui il ‘Rapallo Carige’ e il ‘Viareggio’. Ha scritto anche per il teatro, la televisione, la radio e il cinema e ha tradotto, fra gli altri, Attila József e Miklós Radnóti.

     

    2019-01-25 11:49:05