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L’orizzonte della scrittura Mostra a grandezza intera

 
 

Informazioni

L’orizzonte della scrittura

Leopardi, L’infinito, la traduzione

Laura Melosi e Manuela Martellini (a cura di)

Note sul testo
In occasione delle celebrazioni del Bicentenario della composizione de L’infinito (1819-2019), la Cattedra Giacomo Leopardi dell’Università di Macerata ha promosso un incontro interdisciplinare per riflettere sul rapporto tra la lingua poetica leopardiana e le altre lingue e sulle esperienze traduttive che l’hanno riguardata. I saggi qui raccolti seguono una parte ragguardevole del cammino di ricezione dell’idillio nelle letterature straniere (francese, russa, araba, bulgara), affrontando anche le implicazioni del testo con le lingue artificiali, i codici non verbali, la dimensione musicale.

Note sulle Autrici
Laura Melosi è docente di Letteratura italiana all’Università di Macerata, dove dirige la Cattedra Giacomo Leopardi, ed è componente del Comitato scientifico del CNSL di Recanati. Studiosa dell’Ottocento, è autrice e curatrice di numerosi contributi leopardiani, tra cui i volumi Ius Leopardi. Legge, natura, civiltà (Olschki 2016), La dolcezza ed eccellenza degli stili (eum 2020) e un’edizione commentata delle Operette morali (Rizzoli 2008).

Manuela Martellini è docente di Filologia della letteratura italiana all’Università di Macerata. Tra gli ultimi studi, l’Iside salvata (Edizione Nazionale delle Opere del Parini, 2018) e  l’edizione degli Idilli di Teocrito tradotti dall’umanista Filetico (Pàtron 2022). Si è occupata delle traduzioni leopardiane dei poeti greci e di Teofrasto e collabora alle attività editoriali e scientifiche della Cattedra Giacomo Leopardi.

Indice
Premessa di Fabio Corvatta

Per introdurre: mapping L’infinito di Laura Melosi

Patrizia Oppici, L’infinito di Marguerite Yourcenar

Giuseppina Larocca, Gli ‘Infiniti’ di Leopardi nelle traduzioni russe (1889-1967)

Maria Elena Paniconi, Mariangela Masullo, La ricezione di Leopardi in area arabofona e L’infinito in arabo: due traduzioni tra decodifica e interpretazione

Francesca Chiusaroli, Alla ricerca della traduzione universale. L’infinito leopardiano tra lingue artificiali e codici non verbali

Costanza Geddes da Filicaia, Leopardi e le lingue straniere. Un percorso attraverso lo Zibaldone

Lorenzo Abbate, Leopardi tradotto: prime risultanze e considerazioni a partire da un progetto bibliografico

Vincenzo Caporaletti, Archetipi formativi tra linguaggio poetico e musicale. Un’analisi de L’infinito

Marco Dondero, L’infinito del Leopardi personaggio

Testimonianza di Emil Dimitrov, La traduzione infinita. L’infinito: l’esperienza di un traduttore

Indice dei nomi

Note
Leopardiana. Studi 4
Collana diretta da Laura Melosi

In copertina: L’infinito, autografo di Visso.

  • Codice ISBN (print) 978-88-6056-768-0
  • Codice ISBN (PDF) 978-88-6056-769-7
  • Numero pagine 185
  • Formato 14x21
  • Anno 2022
  • Editore ©2022 eum edizioni università di macerata
Orizzonti della Marca
Eum Redazione

“L’infinito”. Recanati, Visso e il mondo intero

Di Alessandro Feliziani, Orizzonti della Marca, Orizzonti con Libri, 17 settembre 2022, pag. III

Nel febbraio 2020, giusto in tempo per scampare alla lunga sospensione delle attività culturali imposta dalla pandemia, nelle sale della biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata fu allestita la mostra «L’infinito. Un racconto per immagini e documenti». Furono esposte numerose prime edizioni a stampa della più famosa poesia di Leopardi, insieme a una folta selezione di traduzioni nelle più svariate lingue: dall’armeno al catalano, dal croato al russo, dal francese al polacco, dal latino all’inglese e, inoltre, in portoghese, greco, olandese, svedese, tedesco e molte altre lingue ancora. «Segno più che tangibile dell’inesaurita vitalità di questa poesia», ha scritto Laura Melosi, direttrice della cattedra “Giacomo Leopardi” dell’Università di Macerata e componente del comitato scientifico del centro nazionale di studi leopardiani di Recanati, nell’introduzione al quarto libro della collana “Leopardiana” (edizioni Eum), curato da lei stessa insieme a Manuela Martellini, docente di filologia della letteratura italiana.
Il volume, uscito a luglio di quest’anno, è frutto del cantiere di iniziative avviato nel 2019 con l’istituzione del comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della composizione de “L’infinito” e raccoglie una decina di brevi saggi di altrettanti autori. Studiosi che hanno indagato sulle versioni poetiche della lirica leopardiana nelle lingue straniere, quali le traduzioni russe (Giuseppina Larocca) o in arabo (Maria Elena Paniconi e Mariangela Masullo) o, ancora, “L’infinito” nella traduzione di Marguerite Yourcenar (Patrizia Oppici).
La recanatese Francesca Chiusaroli, docente di linguistica, affronta il tema delle lingue artificiali (il traduttore automatico di Google) e i codici non verbali. Proprio l’autrice, nel 2019, realizzò una traduzione de “L’infinito” con l’uso degli emoji, condivisa in internet attraverso twitter e ora riprodotta a p. 97 di questo volume. Altri autori presenti nel volume sono Costanza Geddes da Filicaia (Leopardi e le lingue straniere), Lorenzo Abbate (Leopardi tradotto), Vincenzo Caporaletti (L’infinito tra linguaggio poetico e musicale), Mario Dondero (Leopardi personaggio) e Emil Dimitrov, che rende testimonianza della propria esperienza di traduttore della lirica del poeta recanatese in lingua bulgara. In copertina è riprodotto l’autografo de “L’infinito” di Visso.

 
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