eum

edizioni università di macerata

sottoscrivi Newsletter

Carrello  

Non ci sono prodotti

0,00 € Spedizione
0,00 € Totale

Carrello Cassa

Valuta: €

 
resep masakan >resep masakan Adi Sucipto News and Entertainment delicious recipe berita bola jual obral pojok game recept
Proposte e ricerche n. 84 Mostra a grandezza intera

 
 

Informazioni

Proposte e ricerche n. 84

Economia e società nella storia dell’Italia centrale
Anno XLIII - inverno / primavera 2020

Rivista semestrale

Luca Andreoni, Claudio Cherubini, Francesco Chiapparino, Maurizio Coccia, Daniel Faget, Lorenzo Francisci, Laurent Herment, Barbara Montesi, Gabriele Morettini, Marco Moroni, Mario Perugini, Sergio Pretelli, Luigi Rossi, Sergio Salvi, Erika Savini

Disponibilità: disponibile

19,00 €

Prezzo ridotto!

-5%

20,00 €

Sommario

Fertilizzare la terra
Luca Andreoni e Francesco Chiapparino, Fertilizzare la terra
Laurent Herment, Commercial fertilizers in Belgium, France and Italy at the end of the nineteenth century: problems, bibliography, sources
Luigi Rossi, Concimare senza concimi. La fertilità dei suoli nel dibattito agronomico fra Marche e Abruzzo alla fine del Settecento
Luca Andreoni, Francesco Chiapparino e Gabriele Morettini, I concimi chimici nelle campagne italiane tra le due guerre mondiali
Mario Perugini, L’industria dei fertilizzanti azotati in Italia dalla grande crisi all’autarchia: mercato, tecnologie e contesto internazionale

Saggi
Lorenzo Francisci, Il mancato contraltare alla Montecatini. Nera Montoro nelle politiche del settore chimico della Terni (1922-1964)
Claudio Cherubin, I mulini della reglia dell’Afra

Note
Sergio Salvi, Il regolamento di pubblica igiene del Comune di Castelraimondo (1875)
Marco Moroni, A proposito di carta ed economia in Europa tra medioevo ed età contemporanea
Barbara Montesi, Consumi di massa in provincia. Supermercati e grandi magazzini nella Jesi degli anni Sessanta

Letture
Daniel Faget legge Maria Lucia De Nicolò, Del mangiar pesce fresco, ‘salvato’, ‘navigato’ nel Metiterraneo. Alimentazione, mercato, pesche ancestrali (secc. XIV-XIX)
Sergio Pretelli legge Stefano Orazi, Nazione e coscienza. Il liberalismo moderato di Filippo Ugolini (1792-1865)
Erika Savini legge Attilio Brilli, Le viaggiatrici del Grand Tour. Storie, amori, avventure
Luca Andreoni legge Guillaume Calafat, Une mer jalousée. Contribution à l’histoire de la souveraineté (Méditerranée, XVIIe siècle)
Maurizio Coccia legge Fabio Bettoni e Bruno Marinelli, Foligno. Storia, Arte, Memorie nel Centro antico

Rassegna bibliografica

Summaries

Note
I fascicoli di «Proposte e ricerche» escono semestralmente a cura di: Università Politecnica delle Marche (Dipartimento di Scienze economiche e sociali); Università degli Studi di Camerino (Scuola di Giurisprudenza); Università degli studi "Gabriele d’Annunzio" di Chieti-Pescara (Dipartimento di Economia e Storia del territorio); Università degli studi di Macerata (Dipartimento di Economia e Diritto e Dipartimento di Studi umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia); Università degli studi di Perugia (Dipartimento di Scienze storiche); Università degli Studi della Repubblica di San Marino (Centro Sammarinese di studi storici).

  • Codice ISBN (print) 978-88-6056-713-0
  • Codice ISSN (print) 0392-1794
  • Numero pagine 199
  • Formato 17x24
  • Anno 2021
  • Editore © 2021 eum edizioni università di macerata
  • The Journal web site: https://proposteericerche.univpm.it/
Orizzonti della Marca
Eum Redazione

Castelraimondo, un regolamento del 1875

S. Salvi, Il regolamento di pubblica igiene del Comune di Castelraimondo (1875), in «Proposte e ricerche», anno XLIII, n. 84 (2020), pp. 155-158.

Orizzonti della Marca, Orizzonti con libri, 3 aprile 2021, p. 3

Presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze è conservato un documento che, stando al catalogo «Opac Sbn», non è reperibile in nessun’altra biblioteca italiana. Si tratta del Regolamento di pubblica igiene per il Comune di Castelraimondo, stampato nel 1875 dalla Tipografia Borgarelli di Camerino. L’edizione di questo opuscolo segue di due anni il terremoto (stimato a Camerino tra il VII e l’VIII grado della scala Mercalli) che alle ore 20.04 di mercoledì 12 marzo 1873 colpì le Marche meridionali, interessando anche il comune di Castelraimondo, con gravi danni inflitti alle costruzioni più antiche. Sempre nel 1873 furono effettuati importanti lavori di demolizione di larga parte di ciò che restava del castello medievale – con l’eccezione del Cassero, della torre campanaria di San Biagio e di un breve tratto delle mura perimetrali – e fu costruito il palazzo municipale.
Con ogni probabilità, nel contesto di questa trasformazione cui andò incontro il centro abitato, le autorità comunali decisero di avvalersi anche di un regolamento di disciplina igienico-sanitaria che riguardasse tutti gli aspetti della vita pubblica. Composto di dodici capitoli e centoventinove tra punti e sottopunti, il regolamento rivolge particolare attenzione alla salubrità delle acque, soprattutto in relazione alla necessità di evitare la commistione delle acque potabili con le acque luride, e alla gestione degli animali, che in più parti del regolamento sono additati quali potenziali minacce per la salute pubblica. Risalgono probabilmente a quell’epoca sia i lavatoi pubblici (noti localmente come lavaturi, tuttora esistenti) sia le stalle adibite all’allevamento di animali di taglia medio-piccola (come maiali, polli e conigli) confinate ai margini del centro abitato (i cosiddetti stipitti, ormai scomparsi), che fino a non molto tempo fa sorgevano sulle sponde dei principali corsi d’acqua del paese.
La gestione delle epidemie descritta nel regolamento consente di rilevare sorprendenti somiglianze tra le disposizioni emanate all’epoca in materia di contenimento del contagio e di svolgimento delle esequie funebri e i rispettivi provvedimenti adottati oggi, in epoca di Covid-19, con i quali tutti abbiamo ormai acquisito familiarità. Tra i parallelismi che è possibile cogliere vi è persino quello riguardante il problema degli animali vaganti: nel quarto capitolo del regolamento, al punto trentuno, si fa divieto «di lasciare girovagare majali senza custodia per le strade interne». Oggi non sono i maiali, ma i loro cugini cinghiali, a vagabondare per le strade.

 
Pagina:1