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Immaginare il futuro Mostra a grandezza intera

 
 

Informazioni

Immaginare il futuro

La lezione di Enrico Mattei ed Ezio Vanoni

a cura di Giuseppe Rivetti, prefazione di Maurizio Vecchiola

Disponibilità: disponibile

9,35 €

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11,00 €

Note sul testo
Il rapporto tra Mattei e Vanoni è stato importante per entrambi. Una profonda amicizia e reciproca stima. Del resto, in molte circostanze, l’incontro con un’altra persona reca in sé una promessa di futuro. Nel caso di Mattei e Vanoni la promessa è stata mantenuta, soprattutto all’Italia. In tale contesto, l’obiettivo del volume non è solo quello di far memoria, ma continuare a dialogare con loro con la consapevolezza del presente, sviluppando nuovi percorsi. In tal modo il pensiero di Mattei e Vanoni risulta attuale, per molti aspetti, a noi contemporaneo.

Note sugli autori
Giuseppe Rivetti, Presidente del Consiglio unificato delle Lauree in Servizio sociale, Dipartimento di Giurisprudenza. Professore di Diritto tributario nell’Università degli Studi di Macerata.

Maurizio Vecchiola, Amministratore delegato Gruppo Industriale Finproject S.p.a. e Presidente Padanaplast. Consigliere di Amministrazione nell’Università degli Studi di Macerata.

Indice
Lettera di Enrico Mattei in ricordo di Ezio Vanoni, Ezio Vanoni. Un grande uomo, un grande amico

Prefazione di Maurizio Vecchiola, Ingegno è vedere possibilità dove gli altri non ne vedono

In ordine di intervento

Giuseppe Rivetti, La modernità del pensiero di Ezio Vanoni. Prime forme di fiscalità dal volto umano

Francesco Merloni, Enrico Mattei. Quel nostro caro amico di famiglia

Maurizio Verdenelli, Il sefrano che visse due volte. Storia di Gino Valeriani, il portavoce di Enrico Mattei scampato all’attentato di Bascapè

Renato Mattioni, Mattei e Vanoni: dagli imprenditori collettivi al capitalismo diffuso

Giuseppe Accorinti, Immaginare il futuro. La Lezione di Enrico Mattei ed Ezio Vanoni

Andrea Angeli, La carica all’Italia, la sveglia agli italiani

Alessandro Forlani, Il Codice di Camaldoli

Otello Lupacchini, Come ogni altra cosa, il potere porta in sé la propria fine

Emanuele Tacconi, Il monopolio assurdo

Interventi programmati

Giuseppe Accorinti, Quando Mattei sceglieva i terreni per le nuove stazioni Agip: un caso tipico nelle dilette Marche

Maurizio Verdenelli, “Il principale voleva lauree di qualità e diede impulso alle facoltà scientifiche”. Conversazione con Giuseppe Accorinti, l’ultimo degli enfants de Mattei

Francesca Moroni, Ezio Vanoni e la Dottrina sociale della Chiesa. Bene comune, etica ed economia

Maurizio Petrocchi, La visione strategica dell’Eni e il ruolo dell’Italia sul Levante

Ugo Bellesi, Mattei ad Anterselva. Ma che verdicchio, meglio il vino rosso

Lucio Biagioni, Vecchio e nuovo «Garage Italia»

Vittorio Emiliani, Quando il socialista Vanoni fondò l’Asup a Pavia

Appendice fotografica 1, Immaginare il futuro. La lezione di Enrico Mattei ed Ezio Vanoni, Macerata 27 aprile 2016

Appendice fotografica 2 - di Maurizio Verdenelli, Immagini di Enrico Mattei ed Ezio Vanoni, Archivio Storico dell’Eni

Note sugli Autori
 
Ringraziamenti e note
 
Indice sintetico dei nomi

Note
In copertina:
Vanoni e Mattei in Sicilia nella prima metà degli anni ’50, Archivio Storico ENI©2019

Impresa & Territorio 1
Collana diretta da Giuseppe Rivetti

  • Codice ISBN 978-88-6056-602-7
  • Numero pagine 165
  • Formato 14x21
  • Anno 2019
  • Editore © 2019 eum edizioni università di macerata
Orizzonti della marca
Eum Redazione

Mattei e Vanoni, lucidi “sognatori” di concretezza

di Alessandro Feliziani, "Orizzonti con libri", Orizzonti della marca, Anno VII - n. 45, 16 novembre 2019

Cosa può idealmente unire un imprenditore e un ministro delle finanze? Oggi probabilmente poco o nulla. Anzi, forse è più facile immaginare queste due figure con visioni addirittura opposte. Eppure non è stato sempre così. Occorre però andare indietro di settant’anni, nell’immediato secondo dopoguerra, quando l’Italia, con la ricostruzione post-bellica, si preparava a vivere quello che sarebbe poi stato definito il “boom economico”. A quel tempo il ministro delle finanze rispondeva al nome di Ezio Vanoni (1903-1956), per il quale «la solidarietà sociale era posta a base del dovere tributario» e l’imprenditore che più di altri faceva in quegli anni parlare di sé era il marchigiano Enrico Mattei (1906-1962), per il quale «l’intervento pubblico nel settore energetico aveva lo scopo di promuovere il bene economico collettivo».
Prima ancora che il senso dello Stato e del bene comune, ad accomunare i due uomini era la capacità di saper anticipare i tempi. In poche parole di “immaginare il futuro”. Nulla meglio di questa definizione poteva, quindi, essere scelta come titolo per un libro che Giuseppe Rivetti, docente di diritto tributario all’università di Macerata, ha curato per la casa editrice Eum. Il volume – con prefazione di Maurizio Vecchiola – raccoglie in modo sistematico gli atti di un convegno che si è svolto a Macerata con lo scopo di poter cogliere l’essenza e l’attualità della visione politica e delle intuizioni economiche di Mattei e Vanoni.
Il libro si apre con un commosso ricordo di Ezio Vanoni scritto da Enrico Mattei nel 1956, in occasione della prematura scomparsa del ministro e contiene una dozzina di contributi che, sotto diverse angolature, si concentrano sull’uno o sull’altro personaggio. La stretta relazione tra Mattei e Vanoni – anche di profonda amicizia, oltre che di concreta azione politico-economica – è invece affrontata nei capitoli scritti da Giuseppe Accorinti (recentemente scomparso), già stretto collaboratore di Mattei all’Eni e da Renato Mattioni, firma ben nota ai lettori di questo giornale. Proprio quest’ultimo scrive tra l’altro: «I percorsi di Vanoni e di Mattei – del quale fa anche un breve cenno al discorso tenuto in occasione della laurea honoris causa conferitagli dall’università di Camerino – procedevano di pari passo accomunati da uno spirito di servizio nei confronti della collettività». Forse proprio questo negli anni è venuto a mancare e il libro, opportunamente, ce lo ricorda.

 
EmmeTv
Eum Redazione

Mattei e Vanoni: bene comune, stella polare in politica ed economia

La lezione dei due grandi protagonisti del dopoguerra nel libro “Immaginare il futuro”, curato da Giuseppe Rivetti ed edito da Eum

Di Alessandro Feliziani, EmmeTv, 25 ottobre 2019

Domenica 27 ottobre ricorre il cinquantasettesimo anniversario della tragica morte di Enrico Mattei, presidente dell’Eni e uno dei maggiori artefici del boom economico italiano degli anni Sessanta, al quale si devono concrete realizzazioni anche nella sua regione, le Marche.
Alla vigilia di questo anniversario, per i tipi della casa editrice EUM (Edizioni Università di Macerata), è uscito in libreria “Immaginare il futuro. La lezione di Enrico Mattei ed Ezio Vanoni”, a cura di Giuseppe Rivetti. Il volume, che inaugura la nuova collana editoriale “Impresa & Territorio”, raccoglie gli atti di un convegno svoltosi tre anni fa presso l’Ateneo maceratese, dedicato ai due protagonisti della vita politica ed economica italiana nell’immediato secondo dopoguerra.
Tra la dozzina di contributi presenti nel libro anche quello di Giuseppe Accorinti, recentemente scomparso, che dal 1959 al 1962 fu stretto collaboratore di Enrico Mattei, diventando successivamente amministratore delegato dell’Agip petroli e presidente della Scuola Mattei.
Dal contributo dello stesso Accorinti si comprende l’origine dello stretto legame di umana amicizia tra Mattei e Vanoni. Quest’ultimo – scrive Accorinti – «era stato decisivo per la nascita dell’Eni» e fu proprio il ministro Vanoni «a convincere il presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi, a resistere alle tante pressioni contro l’ingegner Mattei, soprattutto quando si trattò di riconoscere all’Eni l’esclusiva della ricerca petrolifera nella Valle Padana», quella che lo stesso Mattei chiamò «la cassaforte aperta degli italiani».
L’accostamento di Mattei e Vanoni sta essenzialmente nella grande capacità da parte di entrambi di “immaginare il futuro” ed essere sempre in anticipo sui tempi. Ma non solo questo unisce i due uomini. Dai vari contributi pubblicati nel volume, emerge anche una comune concezione dello Stato, del bene comune, dell’impegno nella gestione della cosa pubblica. Sia il cattolico Mattei, sia Vanoni – il quale dopo il servizio militare si distaccò dagli ambienti socialisti in cui era cresciuto – interpretano nei loro campi di azione “l’anima sociale” e, nella visione strategica delle rispettive azioni pubbliche, manifestano entrambi una comune vicinanza ai canoni della dottrina sociale della Chiesa.
Ezio Vanoni, ancora oggi il più noto tra i ministri delle Finanze, ha posto – come scrive Giuseppe Rivetti, docente di diritto tributario a Unimc – «la solidarietà sociale a base del dovere tributario», interrogandosi continuamente sul rapporto tra imposizione fiscale e giustizia sociale.
Enrico Mattei, che – come scrive Renato Mattioni contribuiva con il suo stipendio di presidente dell’Eni alle esigenze del convento delle suore di clausura “Beata Mattia” di Matelica – era un imprenditore di ispirazione cattolica che guardava al bene comune ed è stato esempio di modernità «sia nell’approccio alle politiche energetiche, sia nel modo di concepire l’intervento pubblico nell’economia». Si deve proprio a Mattei l’aver introdotto in quegli anni la cosiddetta “stagione dello Stato-imprenditore”.
Il libro – che si avvale anche dei contributi di Francesca Moroni, Maurizio Petrocchi, Francesco Merloni, Maurizio Verdenelli, Andrea Angeli, Ugo Bellesi, Lucio Biagioni, Alessandro Forlani, Otello Lupacchini, Emanuele Tacconi, Vittorio Emiliani – al pari del convegno da cui trae origine «ha l’obiettivo – scrive nella prefazione Maurizio Vecchiola – non solo di far memoria delle figure di Mattei e Vanoni, ma continuare a dialogare con loro e riuscire a cogliere l’essenza delle corrispondenti intuizioni, con la consapevolezza del presente per sviluppare nuovi percorsi». Sta di fatto che, guardando all’oggi, quei temi sembrano purtroppo ormai lontani anni luce.

https://www.emmetv.it/2019/10/25/mattei-e-vanoni-bene-comune-stella-polare-in-politica-ed-economia/

 
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