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La prostituzione nell'Italia contemporanea Mostra a grandezza intera

 
 

Informazioni

La prostituzione nell'Italia contemporanea

Tra storie, politiche e diritti

Annalisa Cegna, Natascia Mattucci, Alessio Ponzio (a cura di)

11,90 €

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14,00 €

Note sul testo
Nel presente libro lo studio della prostituzione viene presentato come strumento analitico per comprendere il contesto storico, sociale e culturale di un paese in un determinato periodo storico da una prospettiva “marginale”. I contributi raccolti in questo volume inter-transdisciplinare aggiungono un frammento a un mosaico che permette di comprendere meglio in che modo è mutata la società italiana, da fine Ottocento ai nostri giorni, analizzando un’importante questione che generalmente scompare dinanzi alla storia dei grandi eventi.

Note sugli autori
Annalisa Cegna, dottoranda in Studi internazionali presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, è direttrice dell’Istituto storico di Macerata e co-direttrice della rivista Novecento.org.

Natascia Mattucci insegna Filosofia politica, Filosofia dei Diritti umani e Linguaggio e Comunicazione politica all’Università degli Studi di Macerata.

Alessio Ponzio, dottore di ricerca in Storia e Scienze Politiche, attualmente sta terminando il suo secondo dottorato in Storia e Studi di genere presso la University of Michigan.

Indice
Annalisa Cegna, Natascia Mattucci, Alessio Ponzio, La prostituzione nel mondo contemporaneo tra storia, politiche e diritti

Laura Savelli, Per la libertà di tutte le donne. Le femministe italiane e l’International Abolitionist Federation

Annalisa Cegna, «Per esigenze di moralità». L’internamento delle prostitute nei campi di concentramento fascisti (1940-1943)

Giorgia Serughetti, Innocenza e pericolo: discorsi sulla “prostituta” dalla legge Merlin alle proposte di riforma

Natascia Mattucci, Consenso e proprietà di sé. I confini della libertà

Cirus Rinaldi, «Conformarsi deviando». Una riflessione storico-sociale sul sex work maschile

Alessio Ponzio, La prostituzione uomo-uomo in Italia attraverso alcuni esempi letterari degli anni Cinquanta e Sessanta

Emanuela Abbatecola, Wanda era davvero più libera di Isoke? Ex-case chiuse e tratta delle migranti a confronto

Indice dei nomi

  • Codice ISBN 978-88-6056-605-8
  • Numero pagine 142
  • Formato 14x21
  • Anno 2019
  • Editore © 2019 eum edizioni università di macerata
Quaderno di storia contemporanea
Eum Redazione

di Graziella Gaballo, Recensioni, Quaderno di storia contemporanea, 66, 2019, pp. 267-269

Questo volume collettaneo, che tratta la questione della prostituzione nell’Italia contemporanea, è il risultato di due giornate di studio organizzate dell’Istituto storico e dall’Università di Macerata. Sette i saggi che lo compongono e che affrontano il tema in oggetto da diversi punti di vista - storico, giuridico, sociologico e filosofico - e con metodi e strumenti di indagine differenti, ampliando lo sguardo a cogliere dinamiche riguardanti la rappresentazione sociale dell’identità della donna, la costruzione del maschile, la percezione dell’omosessualità, i modelli e le aspettative di genere, oltre che un mercato del lavoro sommerso che nei suoi tratti più vistosi si intreccia a forme di sfruttamento, discriminazione e violenza ma che comprende anche forme volontarie di lavoro sessuale (sex worker). Il saggio di Laura Savelli – Per la libertà di tutte le donne. Le femministe italiane e l’International Abolitionist Federation – è incentrato sulla regolamentazione della prostituzione e si focalizza soprattutto sulla battaglia antiabolizionista tra fine Ottocento e inizio Novecento, come uno dei momenti fondativi del femminismo italiano. Annalisa Cegna, invece - “Per esigenze di moralità”. L’internamento delle prostitute nei campi di concentramento fascisti (1940-1943) - dopo un rapido excursus storico dedicato all’Italia liberale tratta della regolamentazione della prostituzione nel corso del regime fascista, dedicando anche ampio spazio alla questione dell’internamento delle prostitute nel corso del secondo conflitto mondiale. Ci spostiamo nell’Italia post-fascista con il saggio di Giorgia Serughetti - Innocenza e pericolo: discorsi sulla “prostituta” dalla legge Merlin alle proposte di riforma - che, dopo aver analizzato alcuni aspetti del dibattito che si sviluppò tra il 1948 e il 1958 riguardo all’approvazione della legge Merlin (“La prima bomba che scoppia in Parlamento, lanciata da mani femminili”, come la definì la giornalista Anna Garofalo), esamina i disegni di legge relativi alla prostituzione presentati tra il 2013 al 2018 e valuta resistenze e cambiamenti emersi nel discorso politico italiano negli anni più recenti. E come la prostituzione e il sex work siano questioni che interrogano da sempre i molteplici femminismi è quanto sviluppa nel suo intervento Consenso e proprietà di sé. I confini della libertà Natascia Mattucci. Dà invece conto di una ricerca sul campo condotta in Sicilia nel 2016 e avente come protagonisti giovani siciliani e stranieri, il saggio di Cirus Rinaldi, – “Conformarsi deviando”. Una riflessione storico-sociale sul sex work maschile – analizzando l’ambito del sex work maschile, un campo sessuale in cui è possibile rimanere, seppur deviando, all’interno dell’“ordine sessuale normativo”. Alessio Ponzio, nel suo saggio La prostituzione uomo-uomo in Italia attraverso alcuni esempi letterari degli anni Cinquanta e Sessanta utilizza la letteratura come fonte storica e, infine, l’ultimo saggio della raccolta, Wanda era davvero più libera di Isoke? Ex-case chiuse e tratta delle migranti a confronto scritto da Emanuela Abbatecola, mette a confronto le lettere inviate alla senatrice Lina Merlin dalle case chiuse con il materiale raccolto nell’ambito di una ricerca condotta dall’autrice tra il 2011 e il 2014 in Italia, Spagna, Romania e Brasile nell’ambito di un progetto europeo di lotta a tratta e turismo sessuale.

 
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