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Poesie (1975-1990)

Edith Bruck, a cura di Michela Meschini

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“Nascere per caso
 nascere donna
 nascere povera
 nascere ebrea
 è troppo
 in una sola vita.”

Note sull'autrice
Edith Bruck è nata in Ungheria nel 1932. Nel 1944 viene deportata ad Auschwitz insieme ai genitori, a due fratelli e una sorella. Sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, dopo varie peregrinazioni in diversi paesi, tra i quali Israele, si stabilisce nel 1954 in Italia, adottandone la lingua. Nel 1959 pubblica il suo primo romanzo autobiografico Chi ti ama così, con il quale dà inizio alla carriera di scrittrice e alla lunga attività di testimone della Shoah. Seguono i racconti Andremo in città (Lerici, 1962), da cui il marito Nelo Risi trae il film omonimo, e oltre venti opere di narrativa e poesia, fra cui Le sacre nozze (Longanesi, 1969), Mio splendido disastro (Bompiani, 1979), Lettera alla madre (Garzanti, 1988), Nuda proprietà (Marsilio, 1993), L’attrice (Marsilio, 1995), Signora Auschwitz (Marsilio, 1999), Quanta stella c’è nel cielo (Garzanti, 2009), adattato per il cinema da Roberto Faenza, La donna dal cappotto verde (Garzanti, 2012) e La rondine sul termosifone (La nave di Teseo, 2017). È stata tradotta in molte lingue e ha ricevuto vari premi letterari, fra cui il ‘Rapallo Carige’ e il ‘Viareggio’. Ha scritto anche per il teatro, la televisione, la radio e il cinema e ha tradotto, fra gli altri, Attila József e Miklós Radnóti.

Indice
Michela Meschini, Rinascere nella parola. Prospettive critiche sulla poesia di Edith Bruck

Paolo Steffan, «In agonia in amore»

Nota ai testi

Il tatuaggio (1975)
Presentazione di Giovanni Raboni
Nota dell’Autrice
I
Nascita
Adozione
Infanzia
Amica sorella compagna nemica
Arrivo
Immagini omicide
L’uguaglianza padre!
Quel pensiero
Fratello mio
C’era una volta
Il prezzo di una patria
Va pure
II
Paralitica
Non fischi più nel bagno
Ti nascondi
Mi arrendo
Parliamo madre
Sorella Zahava
Non ho scampo
Sono il tuo prigioniero
Abbiamo perso
Ogni volta che esci di casa
Non sono la bambina
Se non ti preoccuperai di me
Quando mi accorgerò
I tuoi sbagli
Forse hai ragione tu
Quello che accade
Che venga
Guai a me
Posso fare l’amore
Non mi riconosco più
Sono umida terra
Se per esperienza
Cosa ci succede?
Ancora un passo poi
Nel mio nido solitario
Solo solo solo
Intorno a me
Non mi lamento più
Perché sarei sopravvissuta?
Sto rannicchiata
Ho attraversato
Ogni giorno
Vita
Nell’incavo degli occhi
Una volta
Mendicante d’affetti
Meglio tacere

In difesa del padre (1980)
In difesa del padre
Il tuo grembiule
Guardo la mia altra vita
A uno
C’è chi colleziona farfalle
Sembra che esisto
Sabato nessuno
Ascoltare se stessi
Ti rivedo nel tentativo
Dai rumori
Vieni
Madre pensavo al tuo sesso
Eravamo in otto
Ogni inizio è già la fine
C’è il mare
Spalmatemi d’olio di sesamo
Senza occhiali
La solitudine è profonda
Sulle palpebre
Nascere per caso
Che mi vengano pure malattie e sciagure
C’è il sole
Un corpo di donna
Conto i giorni
Mi mancano quel gesto dal cortile
Ancora c’è tempo
Ho imparato ad amarti
Io e te
Nominarti
Finalmente mi appartieni
La prima volta
Sono con me
Quando in piena notte
Se non fossero morti
Ho i sensi tiepidi
Vivere qui o altrove
Non ho più paura
Il potere non s’addice
Sono fragile
Crescono come selvaggi dicevi
Rileggere correggere
A occhi asciutti
So che c’è
Lascia che accarezzi i tuoi capelli radi
Tra le mie cose
Da anni
Ho sentito dei passi
Dammi la mano
I suoi ossicini mi commuovono
Tutto il peso
Mia madre era una santa
Con chi parlavi
Vorrei dire
Mi aggiro tra una folla nuova
Non importa per me
Lontano
Un meccanismo
Tra non molto
Nel sospiro di mia madre

Monologo (1990)
Ditemi
American express
L’ultima visita
Svendesi
Lentamente
Pensieri
Vivo?
Dicembre 1986
Moralità
Serie compleanno
Lo faccio per te
Avevi ragione
Col tempo
Ricordo di Ila
Incontro
Soliloquio
Nevrosi
Scommetterei
Ai miei gatti
Ninna nanna
Avanti
Preghiera
Vita!
Noi
Forse
Lo svago
I nuovi comandamenti
Anch’io
Impressione
Meditazione
Ho incontrato Dio
Il segno
Ininterrottamente
Taci
Assenza
Un giovedì
Tutti uguali

Nota dell’Autrice
Postfazione dell’Autrice a Monologo

Edith Bruck, Postfazione al volume

  • Codice ISBN 978-88-6056-558-7
  • Codice ISSN (print) 2532-165X
  • Numero pagine 243
  • Formato 12X16,5
  • Anno 2018
  • Editore © 2018 eum edizioni università di macerata

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