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L'ombra di Tagete  Mostra a grandezza intera

 
 

Informazioni

L'ombra di Tagete

Francesco Roviello opere 1979-2009

Cresti Roberto

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Note sul testo
«Ermes è il dio delle strade, l'Erma indica le distanze. Le mie Erme sono delle stele, le colonne che mi portano nell'infanza: ai giardini della Reggia di Caserta. Alla fascinazione arcaica per la Mater Matuta Capua. Possono essere indicatori del viaggiare verso i miti, verso i confini di una memoria comune a tutti. Come diceva Arturo Martini: "L'arte dovrebbe essere non una passione, ma un gusto; non una preferenza, né un'astrazione, ma una cosa semplice come il pane"».
Francesco Roviello

I marmi, le stele, i cippi e le forme in genere di Roviello si allineano lungo una strada che procede a rovescio verso un passato remotissimo, risentendo, a ogni passo, di quel motivo essenziale del paesaggio italiano costituito della catena appenninica – che dalle Alpi scende fino ai «greti arsi del sud» –, sul cui fianco boscoso, nel paese di Casagiove, in provincia di Caserta, lo scultore è nato. Lì, nel cuore dell’antica civiltà italica che costruì il santuario di Diana Tifatina, alle pendici sud-occidentali del monte Tifata, e altre arces custodi di altari dedicati agli dei protettori – tra cui era la Mater Matuta, recante in braccio il sole-fanciullo nascente –, Roviello era destinato a trovare se stesso e la propria poetica.

Note sull'autore
Roberto Cresti, dopo una lunga esperienza di insegnamento nelle Accademie di Belle Arti, è attualmente Ricercatore e Docente di Storia dell’arte contemporanea e di Storia delle arti del Novecento presso il Dipartimento di Studi Umanistici della Università di Macerata. Ha pubblicato saggi su artisti, critici e movimenti artistici del XIX e del XX secolo, tra i quali Arnold Böcklin, Telemaco Signorini, Diego Martelli, Giovanni Zuccarini, Gualtiero Baynes, Ardengo Soffici, Wassily  Kandinsky e «Il Cavaliere Azzurro», Ivo Pannaggi, Anselmo Bucci, Diego De Minicis, Arnoldo Ciarrocchi, Mario Giacomelli, Alberto Burri, Joseph Beuys, la transavanguardia. Ha anche dedicato scritti a Claudio Olivieri, Nino Ricci, Nicola Nannini, Walter Angelici e a giovani pittori e scultori. I titoli più recenti sono La trasparenza dei baffi. Marcel Duchamp e la Gioconda (Le Ossa, Ancona 2012) e Lo spettro nella macchina. Due saggi sul futurismo (Le Ossa, Ancona 2013). Ha curato inoltre i sonetti e le odi di John Keats, rispettivamente per gli editori Garzanti e Pendragon.

Indice

Prefazione

L’ombra di Tagete

Antologia della critica

Percorso plastico: tavole

Apparati
Bibliografia
Biografia
Opere di piccolo e medio formato 1979-2009
Opere di grande formato 1979-2009

Dipinti e schizzi preparatori 1979-2009

All’ombra delle mani



  • Autore/i Cresti Roberto
  • Codice ISBN (print) 978-88-6056-360-6
  • Numero pagine 167
  • Formato 17x24
  • Anno 2013
  • Editore © 2013 eum edizioni università di Macerata

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